Ravaioli-Zoffoli: “Dalla Regione quasi 3 milioni per nuove e importanti attività di orientamento degli Enti di formazione pubblici”

Ravaioli-Zoffoli: “Dalla Regione quasi 3 milioni per nuove e importanti attività di orientamento degli Enti di formazione pubblici”

La Giunta Regionale dell’Emilia-Romagna ha stanziato quasi 3 milioni di euro, 1 milione e 400 mila per il 2018 e 1 milione e 400 mila per il 2019, destinati ai Comuni, per garantire la continuità sul territorio dei servizi di orientamento attraverso i propri enti di formazione pubblici.

“La legge regionale di riordino (numero 13 del 2015) prevede il sostegno all’attività di orientamento svolta dai comuni, attraverso l’azione quotidiana dei centri di formazione pubblici per guidare le famiglie e i giovani nelle scelte scolastiche e formative – comunicano i consiglieri regionali Valentina Ravaioli e Paolo Zoffoli – I fondi arrivano al termine di un confronto e un lavoro comune che ha visto impegnati anche i sindacati nelle ultime settimane, proprio per permettere la continuità nell’attività di orientamento e salvaguardare l’occupazione all’interno degli enti di formazione pubblici non in forma assistenziale ma con un nuovo fronte progettuale innovativo e di grande importanza sociale per il suo valore di servizio e presidio sui territori.”

“A breve saranno definiti dalla Giunta i criteri per la concessione dei contributi – proseguono i consiglieri forlivesi – con l’obiettivo di costruire su tutto il territorio regionale Reti di orientamento, secondo quanto approvato nei giorni scorsi dalla Commissione Ue sulla base di una modifica del programma operativo regionale Fse 2014-2020, che permetterà alla Regione un ulteriore piano di finanziamento pluriennale per progetti dei comuni destinati all’orientamento e alla promozione del successo formativo.”

“La Regione, attraverso un lavoro politico lungo e approfondito – concludono Ravaioli e Zoffoli – ha individuato come ricetta vincente sulla formazione professionale l’integrazione delle esperienze maturate in questi ultimi anni  dai centri privati e da quelli pubblici, su funzioni di grande importanza sociale ed umana che riguardano la costruzione del futuro delle generazioni più giovani”.

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