Nuova questura di Rimini. Interrogazione PD: “Sicurezza: abbiamo bisogno di risposte concrete e rispetto istituzionale”

Nuova questura di Rimini. Interrogazione PD: “Sicurezza: abbiamo bisogno di risposte concrete e rispetto istituzionale”

“Perché a Rimini il Governo ha cambiato gli accordi presi nell’ambito del “Patto per la Sicurezza” firmato con i sindaci e il Prefetto del territorio? La Regione e gli altri enti coinvolti erano stati avvertiti in qualche modo?”. Lo domandano in un’interrogazione depositata in Assemblea legislativa i consiglieri regionali PD Nadia Rossi, Giorgio Pruccoli, Valentina Ravaioli, Paolo Zoffoli e Mirco Bagnari.

“Il patto, firmato a fine 2017 dai sindaci dei territori, Ministro dell’Interno e Prefetto, impegnava ad una reciproca e condivisa attività sui temi della sicurezza. Proprio in quest’ottica sono stati investiti 600mila euro per traslocare gli uffici del Centro per l’impiego di Piazzale Bornaccini per dare da subito una sede temporanea alla Questura, i cui dipendenti attualmente lavorano in condizioni assolutamente inadeguate. Si è trattato di una vicenda complessa, che ha previsto anche lo spostamento di molti lavoratori. Lo scorso 24 gennaio – scrivono i consiglieri – un drappello leghista composto dal Sottosegretario all’Interno Nicola Molteni, il Sottosegretario alla Giustizia Jacopo Morrone, la parlamentare Elena Raffaelli e il segretario provinciale Bruno Galli si sono recati insieme al Prefetto e al Questore di Rimini in visita agli uffici di via Bornaccini, senza informare della visita, né incontrare, i Sindaci del territorio, che pure erano stati convocati nella mattinata dello stesso giorno sul tema del Patto per la Sicurezza e dei corretti rapporti istituzionali”.

“Subito dopo l’incontro gli stessi enti non invitati hanno appreso dai media che i locali di via Bornaccini, che in base al Patto erano stati messi a disposizione solo temporaneamente, venivano assegnati per 18 anni alla Questura. In questo modo, tra l’altro, rimarrà ancora irrisolta la questione dello stabile di via Ugo Bassi, che secondo il Patto per la sicurezza che doveva essere ristrutturato dal Ministero dell’Interno per ospitare la futura Questura e che invece – sottolineano i consiglieri PD – rimarrà a marcire”.

“Il nostro territorio ha bisogno di risposte concrete da parte del Governo, e non di politici che vengano a fare passerelle in cerca di consenso immediato. Basta pensare al difficile momento dell’aeroporto di Forlì, per il cui futuro sarebbe necessaria una leale convergenza tra ruoli istituzionali ed una collaborazione costruttiva per il bene e lo sviluppo del territorio. Visto il mancato rispetto delle più basilari regole di correttezza istituzionale e vista la mancanza di volontà da parte del Governo ad ottemperare al Patto per la Sicurezza – concludono i consiglieri – chiediamo alla Giunta se ritiene di dover mantenere l’impegno a trasferire il Centro per l’Impiego di Via Bornaccini e se ha senso che gli enti locali coinvolti continuino a sentirsi legati ad un Patto che a causa delle mancanze del Governo è stato ormai completamente snaturato”.

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